Ti sei mai chiesto perché una scarpa da lavoro per elettricisti somigli spesso a una sneaker ma costa e pesa diversamente? L’estetica può ingannare: sotto una linea apparentemente sportiva si nasconde un insieme di materiali e certificazioni pensato per proteggere da scariche, perforazioni, scivolamenti e fatica. Se lavori in installazione, manutenzione o in un ambiente con rischio elettrico, la scelta della calzatura non è un dettaglio estetico: è una scelta di sicurezza, comfort e produttività.

Come scegliere Scarpe per elettricisti
Scegliere le scarpe giuste significa valutare più parametri tecnici e pratici, non limitarsi al prezzo o al look. La prima domanda da porsi è: quali rischi sono maggiori nel mio lavoro? Se il pericolo prevalente è il rischio elettrico, serve una calzatura con proprietà dielettriche e spesso certificazione ESD. Se invece si lavora su cantieri aperti con rischio di punture, la priorità è la resistenza alla perforazione. In molti casi servono entrambe le cose, quindi è importante cercare modelli che combinino isolamento elettrico, suola anti-perforazione e aderenza.
La normativa è la bussola: verifica sempre la presenza della marcatura secondo la UNI EN ISO 20345 (o 20347 per alcuni modelli professionali). Le classi dielettriche (00, 0, 1, 2) indicano il livello di isolamento rispetto alla corrente e la capacità della scarpa di proteggere da tensioni crescenti. Per lavorare vicino a impianti elettrici sotto tensione si preferiscono classi più alte; per attività di laboratorio o ambienti ESD si richiederanno proprietà antistatiche certificate.
Le marcature S1P, S3 o SB definiscono caratteristiche di sicurezza più generali. S1P, per esempio, indica protezione di punta, antistaticità e suola resistente alla perforazione. S3 aggiunge impermeabilità, utile per lavori all’aperto o in condizioni umide. SB è la base: puntale protettivo senza altri requisiti. Se sulla tua postazione compaiono componenti sensibili a elettricità statica, cerca esplicitamente la dicitura ESD (Electrostatic Discharge), che riduce il rischio di danni ai dispositivi elettronici e offre una barriera contro l’accumulo di carica.
Materiali e costruzione fanno la differenza nel comfort e nella sicurezza. Le tomaie in microfibra o pelle sono diffuse: la microfibra è più leggera e asciuga prima, la pelle resiste meglio all’abrasione. Molti modelli specifici per elettricisti sono metal-free: ciò significa assenza di componenti metallici in puntale o lamina anti-perforazione, utile per evitare percorsi conduttivi e per rispettare requisiti ESD. Le suole possono integrare schiume ammortizzanti o tecnologie come D3O per l’assorbimento degli urti: utile quando si cammina molto o si fa lavoro su scale e impalcature. A livello pratico, cerca pesi indicativi: modelli leggeri per elettricisti oscillano attorno ai 595–630 g per scarpa, una differenza percepibile dopo ore di lavoro.
La suola deve essere antiscivolo con classificazione SRC (resistenza allo scivolamento sia su superfici ceramiche con sapone che su acciaio con glicerina). Suole pensate per il rischio elettrico spesso uniscono isolamento e grip. Importante anche la resistenza alla perforazione: può essere realizzata con lamina metal-free ARAMID/KEVLAR o altri compositi. Il vantaggio delle soluzioni metal-free è duplice: riducendo parti metalliche si riduce la conduzione e si migliora la flessibilità.
Funzionalità accessorie migliorano la vestibilità e l’uso quotidiano. Sistema di chiusura BOA offre micro-regolazioni rapide anche con guanti. Modelli invernali con isolamento termico (CI) proteggono dal freddo nelle installazioni all’aperto. Alcune scarpe sono progettate con design sportivo e suole ammortizzanti per chi è costantemente in movimento: sembrano sneaker, ma incorporano puntale, lamina e proprietà dielettriche. Non trascurare traspirabilità e peso: turni lunghi richiedono calzature leggere e ventilate per prevenire affaticamento e sudorazione eccessiva.
Infine, la vestibilità e la prova fisica restano fondamentali. Le taglie disponibili generalmente vanno dal 35 al 48; prova la scarpa con i calzini che userai normalmente e valuta la calzata con una breve simulazione di attività: salire scale, accovacciarsi, camminare. Controlla le schede tecniche fornite dal produttore per confermare certificazioni e materiali. E se il fornitore offre resi gratuiti o prova in negozio, approfittane: una calzatura da lavoro efficace è quella che indosserai volentieri tutto il giorno.
Migliori marchi Scarpe per elettricisti
Non esiste “la marca perfetta” in assoluto: esistono marchi che, per esperienza e gamma, rispondono meglio alle esigenze degli elettricisti. Tra i nomi più affidabili emergono produttori specializzati in calzature antinfortunistiche con modelli dielettrici e ESD mirati a installazioni, utilities e cantieri elettrici.
Sixton Peak è spesso citata come punto di riferimento per elettricisti. La linea include modelli come Auckland High S3, che coniuga microfibra, peso contenuto (intorno ai 595 g) e protezione da perforazione, e il modello Cuban S1P SRC ESD pensato per chi cerca leggerezza e caratteristiche antistatiche. Sixton offre anche varianti metal-free come Forza SB E FO, con attenzione alla durabilità e al comfort. La forza del marchio sta nel bilanciamento fra protezione tecnica e design compatto: non di rado gli elettricisti scelgono Sixton per la vestibilità e per la disponibilità di schede tecniche dettagliate.
Diadora Utility è un altro marchio solido per il settore utilities. Offre modelli specifici per protezione elettrica con resistenza all’acqua e versioni invernali. Diadora punta su un equilibrio tra ergonomia, leggerezza e materiali tecnici, spesso con sconti promozionali che la rendono interessante per chi aggiorna regolarmente il parco calzature dei propri team. La sua esperienza nel mondo sportivo si trasforma in calzature da lavoro comode e dinamiche.
Cofra è noto per l’alta durabilità e per le soluzioni orientate all’edilizia e all’elettricità in ambiente tecnico. I modelli Cofra sono pensati per chi lavora su impianti con alto carico di lavoro: la loro robustezza e la capacità di offrire comfort anche dopo molte ore sono caratteristiche apprezzate sul campo. Altri marchi di rilievo includono Beta e produttori che offrono collezioni mirate ESD e metal-free; è utile guardare sia a brand storici dell’antinfortunistica sia a linee specialistiche nate per il settore utilities.
La scelta del marchio dipende anche dal servizio: disponibilità delle taglie, schede tecniche chiare, resi gratuiti e assistenza post-vendita. Alcuni rivenditori specializzati forniscono schede dettagliate e spedizioni gratuite oltre una certa soglia di spesa, altri offrono recensioni pratiche su comfort e durata. Se lavori in team, considera la politica commerciale del fornitore: sconti per ordini multipli e garanzie possono fare la differenza sui costi totali di gestione del parco calzature.
Prezzi
I prezzi delle scarpe per elettricisti variano in base a certificazioni, materiali e tecnologia impiegata. Sul mercato italiano si trovano modelli entry-level a prezzi intorno a 90–110 euro che offrono protezione base S1P SRC ESD e costruzione metal-free; sono spesso sufficienti per lavori di routine e per chi cerca leggerezza e antistaticità. Modelli di fascia media, con maggiore protezione S3, suola antiperforazione più robusta e caratteristiche climatiche (CI per il freddo, impermeabilità), si collocano in genere nella fascia 110–140 euro.
Per esempi concreti, alcune proposte note includono Auckland High S3 intorno a 114 euro, Cuban S1P SRC ESD nella forchetta 99–109 euro, Forza dielettrica SB E FO intorno a 127 euro e Pasitos High S3 SRC ESD intorno a 99–102 euro. I prezzi possono variare leggermente in base a promozioni, taglia e disponibilità, ma danno un’idea concreta delle fasce di mercato. I modelli con tecnologie avanzate (materiali D3O per assorbimento urti, sistemi BOA di chiusura micrometrica, suole speciali per grip estremo) possono superare i 140–160 euro, soprattutto se offrono anche una garanzia estesa o particolari finiture antivibrazione.
Quando valuti il prezzo ricorda che non è solo il costo iniziale a contare: la durabilità, la possibilità di sostituire soletta interna, l’efficienza dell’ammortizzazione e la manutenzione incidono sul costo totale d’uso. Una scarpa ben progettata rimane confortevole più a lungo e riduce il rischio di infortuni e tempi di fermo per dolori o infortuni minori. Per team e aziende, cercare sconti per acquisti multipli o programmi di sostituzione programmata può abbattere il costo pro-capite nel tempo.
Infine, prediligi rivenditori che forniscono schede tecniche chiare e politiche di reso: il risparmio su una scarpa inadeguata può rivelarsi un falso risparmio se la calzatura non risponde ai requisiti di sicurezza o al comfort richiesto. Per un acquisto consapevole, metti in conto tra 90 e 160 euro a seconda delle esigenze: la forbice è ampia, ma ben spiegata dalle differenze tecniche tra i modelli.